I servizi del museo

Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Il sapore dell'ammezzimento

Col tempo e con la paglia maturano le nespole.

Il sapore, che pensavamo perduto, dell’ammezzimento.
Per i cultori del ‘decandentismo’, meglio, molto meglio, della pur più famosa ‘madelaine’ di Proust!

Il frutto maturo del nespolo selvatico non sarà mai commestibile finchè rimarrà sulla pianta. Lo diventerà solo una volta raccolto e lasciato ammezzire sotto la paglia. Forse anche per questo il nostro poeta Vittorio Bodini diceva che “il nespolo va e viene tra noi e l’inverno”; pur riferendosi, il poeta, al nespolo del telaio! E così andando tra noi e l’inverno, la piccola nespola assumerà quel suo particolare sapore vinoso zuccherino; e potrà di nuovo come una volta essere offerto agli ospiti accompagnandosi a miele e acquavite. Conosciute nel Salento con il nome di meddhe, i frutti di questo alberello sono le vere nespole che maturano con il tempo e con la paglia; la commestibilità stessa infatti è legata al fenomeno dell’ammezzimento (imbrunimento interno della polpa in ipermaturazione).


C’era una volta e ancora si vede in alcuni giardini e frutteti crescere una piccola nespola un giuggiolo un melangolo un sorbo un azzeruolo un cotogno ed anche alcune piccole pere. Frutti la maggior parte dei quali maturano col tempo e con la paglia come quelli del nostro piccolo nespolo. A parlarci di ammezzimento, sapore trascurato e ora ritrovato, dopo essere stato per lungo tempo rimosso, e a spiegarci quanta importanza abbiano questi frutti ai quali stiamo affidando, come piante da cui rinascere, un po’ di futuro non omologato, è quel botanico amico di Quoquo, paladino dei frutti minori, esploratore di giardini dimenticati, che abbiamo già incontrato spesso nelle pagine di Quoquo. Francesco Minonne ha creato un suo frutteto didattico presso la Masseria Cesine (Oasi naturalistica del WWF). Per il QuoquoMuseo questo frutteto didattico è la prima stazione del Gusto