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Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Zuppa fresca di fagioli e farro
Il Quoquo Galante - Archivio Ricette

In cucina “sii semplice e sarai perfetto”! Ma la semplicità ed anche la perfezione sono un lusso che tutti noi possiamo concederci a patto di saper riconoscere la qualità dei prodotti. Questa preparazione è stata sperimentata nelle cucine del nostro museo vivente del gusto la sera del 6 maggio 2010, in occasione di un concerto da tavola in cui, con il loro repertorio di contemporary jazz, l’hanno accompagnata Mauro Tre (al pianoforte) e Luca Alemanno (al contrabbasso).
Questa pietanza si serve calda, tiepida o fredda… Secondo le note, gli umori e le stagioni.
Ecco la ricetta


Dosi per 4 persone
- 300 gr. di fagioli cannellini
- 150 gr di farro
- 2 cipollotti freschi
- Aglio
- Olio extravergine di oliva
- Erbe aromatiche: tante e a scelta, dipende dalla storia che si vuole raccontare.
Ecco quello che, molto semplicemente si deve fare. ll risultato sarà fresco.

Preparazione dei fagioli
- cominciamo con il lessare i cannellini (naturalmente dopo averli tenuti a bagno)
- una volta cotti si saltano un poco in padella con i cipollotti tagliati a rondelle e si frullano con il loro brodo. Si passano al setaccio per ottenere una crema vellutata
- si condisce la crema con un filo d'olio crudo buono, molto buono, salentino e profumato. Poi insaporiremo con sale e pepe nero macinato
Preparazione del farro
- nel frattempo si insaporisce il farro – che avremo precedentemente lessato – ponendolo in una padella con poco olio caldo, uno spicchio d'aglio, sale, pepe e abbondante trito di erbe aromatiche: ed è qui, in questo momento, che daremo il tono al piatto.
Attenzione! E’ da qui che ognuno lascerà partire e darà il via al proprio racconto.
“Oggi userò”, ci comunica Biso dalle cucine, “salvia, timo, erba cipollina, aneto, molto prezzemolo, semi di finocchio, maggiorana”
Preparazione del piatto da portare in tavola

Ed ora si impiatta: unendo il farro alla crema e ricordando che anche l’occhio contribuisce al sapore e a suscitare quella indispensabile cosiddetta “acquolina in bocca”