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Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Ruota “pazza” e “dolce”. Dessert di Ruote Pazze alla ricotta con gelatina al mosto di primitivo e un tocco di zenzero.
Il Quoquo Galante - Archivio Ricette



Dal volume “Di che pasta siamo fatti qui. Cavalieri si nasce” di Titti Pece, ed. Moscara Associati
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Per 15 ruote
100 gr. ricotta di pecora
gelatina di mosto di primitivo 10 cucchiaini da caffè
20 pinoli tritati
zenzero fresco tritato sottile
fogliette di menta fresca
tè verde q.b. per una persona

Preparazione
Mettere in infusione il tè verde in acqua leggermente salata per circa 3 minuti. Rimuovere le foglie di tè dall’acqua.
Calare le ruote e qualche fogliolina di menta. Scolare dopo 13 minuti e lasciare raffreddare le Ruote Pazze per 15 min. a temperatura ambiente.
Preparare un composto omogeneo con la ricotta, la gelatina di mosto di primitivo, lo zenzero tritato sottile, i pinoli tritati e un accenno di menta. Riempire le ruote con il composto ottenuto e decorare il mozzo con una piccolissima foglia di menta.
Mettere le Ruote Pazze così ottenute in frigo per 10-15 min.
Servire ogni Ruota Pazza su un cucchiaino.

PICCOLE NOTE

La gelatina al mosto di Primitivo, che in questa ricetta si esibisce in duo con la celebre Ruota Pazza firmata Benedetto Cavalieri, è stata selezionata tra i prodotti (tutti biologici) della Tenuta Duca Carlo Guarini e in genere si accompagna benissimo ai formaggi sia freschi che stagionati.

Per la “ruota pazza” cfr. qui la Galleria dei Beni Culturali Enogastronomici.



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