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Il blog di Quoquo

Febbraio che arriva e Gennaio che se ne va quocumolando al Museo del Gusto
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Due feste di compleanno

Il menu per la festa di compleanno di Barbara lo sta preparando Biso. Sceglierà i migliori prodotti di stagione per creare sapori ispirati ad un nome che a sua volta e in tempi diversi dai nostri ha ispirato una indimenticabile poesia a Jacques Prévert.
Sarà una cena tra amici, una grande tavola conviviale nello stile di Quoquo, con ottimi vini, sapori di scoperta, magari anche un bel film e sopratavola con musica. Intanto vi proponiamo, nel reportage, le immagini e i sapori di una serata con ospiti venuti dal Giappone e subito, come si vede, divenuti fans del Museo del Gusto.
Sfogliamo assieme il reportage.


Febbraio che arriva
Febbraio è anche il mese del compleanno di altri soci del Museo del Gusto e se qualcuno vuole prenotarsi ce lo dica subito. Il programma è già quasi pieno e quella di Massimiliano sarà qualcosa di più di una festa di compleanno: immaginiamo infatti una gran festa del vino!


E gennaio che se ne va
Delegazione giapponese ospite del museo del Gusto

Con sapore (ovvero nobilissimi vini da negroamaro e primitivo, extravergini di oliva, minestre di legumi e formaggi pecorini squisitamente artigianali), ci prepariamo ad accogliere, il 16 gennaio, una delegazione di tour operators e giornalisti giapponesi. Squisito anche il reportage: da gustare in alcune belle immagini di Marcello Moscara.


Ai fornelli, nella cucina teatrino del museo, sono i titolari dell’osteria del Pardo di Leuca. Al palato il menu propone di percorrere alcuni sentieri del gusto che partendo dagli archetipi (i pani, le frise e l’extravergine di oliva), condurranno alle minestre storiche (la zuppa del frantoiano, ovvero minestra di fave e cicorie, cui segue la simbolica “ciceri e tria”, lagana e ceci, che con i colori del narciso una volta annunziava la fine dell’inverno), per approdare a un percorso strabiliante di formaggi che chi vuole potrà accostare alle composte della casa (limone, arancia, o anche arancia cipolla e peperoncino). Contenti, contentissimi i nostri ospiti venuti dal Giappone: che raccolgono meraviglie dalla tavola d’artista (opera di Valentina D’Andrea) dove sfilano i sapori del salento ed eleganti si mostrano pregiate bottiglie ai loro occhi stupiti.
Intanto Anna Marra spiega come si producono giuncate e ricotte nella sua Masseria Li Belli (in territorio di Lequile) e insegna e mostra, ai palati più attenti, quanta differenza ci sia tra un prodotto industriale e questi suoi prodotti autenticamente artigianali. E sentite i pecorini… con le loro diverse stagionature: da quelli nati oggi a quelli che hanno un anno di età!



E arriviamo alla degustazione degli oli: un delicato, un fruttato, un intenso prodotti da “Le Saitotle”. Elena Georgopulos - sono suoi questi extravergini - ne illustra le cultivar e il gusto, compreso i profumi e i colori, con tanta passione e competenza che già subito vien voglia di gustarli su pani e frise….


A tavola, tra una pietanza e l’altra, qualcuno comincia a riempire i calici e a raccontar di vini. Sono Massimiliano Apollonio, Francesco Marra e Paolo Benegiamo a far gli onori di casa e a presentarsi agli ospiti ricchi dei gioielli delle loro bottiglie.



Per accompagnare il menu della serata e per raccontare di vitigni come il negroamaro e il primitivo sono state scelte inftti questa sera sei etichette tutte salentine. Si comincia con due rosati, perché il rosato è il vino dell’ospitalità nel Salento, come ben sanno i lettori di Quoquo. Si passa poi ai rossi: e pietanza dopo pietanza, a due a due in questo ordine che vi dico il vino viene versato piano nei calici. Massaro Rosa (Masseria L’Astore) e Diciotto Fanali (Vini Apollonio), Armecolo (Castel di Salve) e Jèma (Masseria L’Astore), Priante (Castel di Salve) e Valle Cupa (Vini Apollonio).



Il pranzo e la serata si congedano su un ultimo pecorino e in fondo alla tavola si scorgono sullo schermo, nelle fotografie, pascoli, uliveti, vigne e terre rosse… anche i legumi, nelle minestre, ci dice Quoquo, provengono da coltivazioni biologiche.

Apollonio Castel di Salve L'Astore Masseria Li Belli

I convitati venuti dal Giappone sono nel Salento per un educational tour organizzato da Mamo Service in collaborazione con l’Enit di Tokio.
Si tratta di:
-  Mr. Yutaka Motomura - BIG APPLE CORPORATION (President)
-  Ms. Kasumi Inaba - INVIA TRAVEL (President)
-  Mr. Satoshi Kato - KUONI (Sales Manager)
-  Mr. Hajime Ichikawa - METRO EXPRESS CO, LTD (President)
-  Ms. Yuri Arai - MIKI TOURIST (Chief Sales)
-  Ms. Mami Takenawa - SHIKOKU RAILWAY COMPANY (Kamojima Station Warp Plaza)
-  Ms. Yoko Kawashima - UNIVERSAL NETLINK (Operation supervisor)
-  Ms. Honda Izumi - FAR EAST REPORTERS (writer)
-  Ms. Chieko Fukami - FIDA (Fashion)
-  Ms. Kiyomi Suzuki - ENIT (Administration Dept.)



Non amando noi le forme di etno-fiction
Non amando noi le forme di etno-fiction e andando dunque, così,come ci piace fare, un po’ controcorrente, non ci siamo preoccupati in gennaio della focara di Sant’Antonio che pure, una volta, era festa del fuoco autentica e bellissima: in un paese del Salento dove, come in molti altri luoghi, si sta portando avanti un processo di trasformazione di antichissimi riti in spettacoli mediatici che convogliano molti denari e innalzano passerelle per i politici. Così anzicchè a Novoli, dove si è consumato il grande falò, in questo mese di gennaio ci siamo recati a Tiggiano, un paesino sconosciuto ai più laggiù nelle terre del Capo di Leuca, nel basso Salento. E’ una bellissima festa della biodiversità questa della pastinaca di Tiggiano e quasi quasi ci vien voglia di non dirne nulla perché non si sappia in giro quanto è bella e magari a qualcuno venga voglia di farne un bussines. Ma la pastinaca di Tiggiano entra di diritto nella galleria dei nostri Beni Culturali Enogastronomici e dunque lasciamo che si assapori al posto che le compete nel museo e nelle pagine del nostro sito.


In collaborazione con Mamo Service
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