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Il blog di Quoquo

Buono come il pane. Note a margine di un concerto da tavola
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Giovedì 13 maggio 2010. Salento Lungomare, il bel libro di Marcello Moscara costruito percorrendo a piedi, con la macchina fotografica, tutto lungomare la costa del Salento, dallo Ionio all’Adriatico, questa sera è entrato a far parte del menu - è stato il nostro sopratavola: dedicato ai sapori che uniscono le due sponde dell’Adriatico. Sullo schermo ne abbiamo seguito tutte le immagini. Cosa c’entra “Salento Lungomare” con il pane?

Vi racconto perché.

         

Molte cose, suoni e sapori, e anche tante storie uniscono da tempi immemorabili e sino ai nosri giorni le due sponde dell’Adriatico. Il nostro terzo concerto da tavola (Ekland Hasa al pianoforte - 13 maggio) le ha tutte evocate attraverso il repertorio classico-balcanico di questo artista concertista straordinario, giunto nel Salento dall’Albania e subito entrato nella stima degli intenditori e nell’ammirazione di tanti fans.
Uno di questi suoi fans è Quoquo, folletto del Gusto. Non c’è conoscenza e neppure bellezza senza la percezione del sapore: è il motto di Quoquo. Che hai scelto, per la musica di Ekland, una pietanza fatta di pancotto e ha voluto proporla in un intervento di “restauro gastronomico”.
Da sempre infatti il pane e le farine hanno unito le due sponde. Un omaggio dunque al pane, che come la musica, unisce gli uomini. Ed anche al vino, che sa renderli felici: nel calice prende colore e corpo, dalla cantina Donpetro, una degustazione di un eccezionale Salice Salentino DOC Riserva. Noi parliamo di territorio… al naso giungono essenze floreali, in bocca sono sensazioni calde, lunghe…
È il nostro modo per far conoscere e comunicare il Salento.
Intanto, per prepararci ad assaporare questo restauro gastronomico del pancotto o a cimentarci noi stessi con la ricetta con il pane nel cuore, abbiamo ricordato e riletto questi versi di Pablo Neruda, dalla sua “Ode al pane” “...ciò che ha / forma e sapore di pane // divideremo: / la terra, / la bellezza, / l’amore, / tutto questo ha sapore di pane” / - ..e allora / anche la vita / avrà forma di pane, / sarà semplice e profonda / innumerevole e pura”. Salento Lungomare è un lungo sogno: perché il mare può essere confine, ma, anche, può essere orizzonte. A proposito: la parola Salento proviene da “a salo” (dal mare). Ad indicare popoli che si incontrarono in mare. Popoli mangiatori di pane.


 








Marcello Moscara/Salento Lungomare