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Il blog di Quoquo

Tutto il Natale di Viasantelia
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L’Albero della Biodiversità - degustazioni e gran festa d’arte per un compleanno d’artista. Il “maestro” Giancarlo Moscara compie 70 anni e incontra i suoi collezionisti. Nei giorni delle feste una giornata al Museo trascorre così.

Al Museo del Gusto ci arrivo alle cinque del pomeriggio, prendo un thè e lo accompagno a spumette e meringhe…

E tu che arte pratichi?
Chiedo a Quoquo folletto del gusto - e la risposta è "tutta quell’arte che ci vuole per vivere".

 

 

 

Al Museo del Gusto ci arrivo alle cinque del pomeriggio, prendo un thè e lo accompagno a spumette e meringhe - mi dicono che devo assolutamente assaggiare questo ‘nfocagatto’ specialità del posto e mi riservo a più tardi la tazza di cioccolata calda in cui inzuppare i famosi africani di Galatina, energetici e lussuriosi zabaioni cotti al forno, che il mio palato culturale mette subito in competizione con dolcetti detti divini amori e altri dolcetti di una sposa vergine ancora bambina.

Mostaccioli e copete sono una tentazione – e pure sono ancora nulla di fronte a quel che mi aspetta se ce la faccio ora ad arrivare al tavolo della pasta di mandorla con faldacchiera - nella pausa tra il the e la cioccolata scelgo dalla cineteca un film.

Punto sempre sul Pranzo di Babette all’inizio: chè sempre mi commuove questa prima donna chef nella storia della gourmandise – e prendendo spunto da lei rifletto sulle differenze tra cucine e gastronomie, passando dalla galleria dei beni culturali enogastronomici del Salento alla cucina teatro dove lo chef sta svolgendo il suo corso di cucina – mi prenoto per il gruppo di assaggio e pregusto in ogni caso ricette per cui scelgo di volta in volta l’etichetta più giusta e perfetta percorrendo la galleria dei vini - mi distraggo a maggior diletto in percorsi d’arte – mi avviluppo in piaceri più profondi confondendo l’anima con gli odori che salgono dalla cucina e lo spirito in quanto ésprit con la gradazione alcolica di un Aleatico magnifico - sono parte integrante del museo del gusto - dal mio punto di vista riesco a scorgere un inusuale Albero di Natale dedicato alla Biodiversità – penso che la biodiversità è anche nell’arte e nelle arti, in un quadro , in una fotografia, in una musica e in una voce come queste che amo, di Dario Muci o dei miei carissimi Ghetonia - nel profondo della gola ritrovo il naso l’occhio lo sguardo il corpo il palato.

Non ci vuole fegato, ma solo cuore e intelletto per amalgamare e digerire - ho imparato che il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore. L’ho imparato così. Ho imparato che il sapore non è parola di cui si può solo godere o ridere o sorridere - scelgo in galleria un piccolo quadro da regalare a chi amo, un libro per il mio amico, alcune bottiglie di eccellente vino per la tavola della festa.

Affondo il dito nella minestra, sulla lingua percepisco la bellezza che l’artista ha racchiuso nei suoi ultimi quadri – oggi è la sua festa - il maestro Giancarlo Moscara compie 70 anni - stiamo aspettando amici fans e collezionisti.

E tu che arte pratichi? Chiedo a Quoquo folletto del gusto, prima di andar via - e la risposta è “tutta quell’arte che ci vuole per vivere; ma ci credi anche tu,vero, che curarsi con l’arte è la migliore ricetta per digerire la vita”?


Queste cose le dice Quoquo, lui con le sue utopie…. (Titti Pece)