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Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Rosamaria Francavilla. Opere 2000-2011
Culture-Antologie

Pratiche d’arte nel backstage di una cucina
10 luglio ore 20 - appuntamento a Specchia (Basso Salento) - Castello Risolo








Pratiche d’arte nel backstage di una cucina?
Sfogliare per credere: ecco in anteprima brani e immagini tratti dal catalogo delle opere di Rosamaria Francavilla, artista salentina. Il progetto editoriale è di Titti Pece. Suoi anche i testi che accompagnano un originale percorso di arte al femminile: dal sapore alla bellezza, dalle cucine alle sale di musei e gallerie. Realizzato in collaborazione con il QuoquoMuseo del Gusto, il catalogo contiene anche ricette d’archivio e offre un percorso di archeologia dei sapori. Opere dell’artista saranno esposte, in questa estate 2011, nelle gallerie del museo del gusto, nel contesto della mostra “Di che pasta siamo fatti qui” (dal 15 luglio al 30 settembre) Emozioni e sensazioni che si offrono al palato e alla vista e che lasciano intuire, nella bellezza cui l’arte aspira, come sia, nel gesto di una donna, il motore solidale e affettivo della vita.
Brani e immagini da sfogliare qui


Storia e storie
“… Fiorirono pitture e tessiture profumate di cucine, nei racconti di donne, al tempo degli dei e dei giganti: quando le vigne erano piantate ad alberello ed era il tempo delle piccole olive nere e i grani erano alti.
Tanto alti da piegarsi al vento ed era forse questo a profumarli.

Sopraveste Sipario, 2008: cuciture e colle su piselli ceci lenticchie fagioli e pasta fresca.


Nelle clausure dei monasteri nobili signore monache prepareranno dolci leccornie per farne dono a principi, vescovi e notabili.
Era il tempo del neofeudalesimo e i grani erano ancora alti.
E saranno zuccheri mandorle rosolii farine spezie sospiri languori sapori… accanto a ceri e statue leggerissime, fatte di cartapesta, carta macerata, farine, acqua, colla…
Inutile fissare date ai racconti. Qui in cucina tutto è sempre attuale e tutto sempre si mescola – STREGONERIE CULINARIE- microstorie slacciate dalla Storia – scarti – brandelli – inutili sino a quando un’altra Donna li raccoglie e la materia spezzata si ricondensa in visione e la visione ripristina il racconto. Che passa di mano in mano, da corpo a corpo, da figlia a figlia, da foglia a foglia.”

Casamia, 2011. Rami, nido,pomodori melanzane e zucchine essiccati.


“Accumolo pensieri di crete e cartapeste” – trame di foglie di fichi d’India - è come il pizzo della nonna - e come colorante userò terra rossa di bauxite”.

Abito per Michelina De Cesare brigantessa, 2008. Cucito con foglie di carciofo e peperoncini.


“Belle epoque una rosa su trasparenti foglie di carciofo – come un bisso - come sete - abiti preparati per una fata contadina che vestirà tacchi a spillo senza staccarsi dal focolare.
Cenerentola o fatina dai languori di rose rosse? – non importa ora - ora quel che conta è la sua evanescente povera stupenda bellezza – fatta di nulla – fatta di tutto – tutto quel poco che si possiede è la bellezza.
E la ricetta che produsse e ispirò l’abito fu fatta da cuori di carciofo fritti senza pastella.

Corazza di zucchine e melanzane, 2011.



Note sull’artista
Rosa Maria Francavilla vive e lavora a Lecce dove da anni conduce una sua personale ricerca classificabile solo in parte come "arte da mangiare", al di là della semplificazione implicita in questo modo di dire. Come materiali per le sue composizioni artistiche Rosa Maria Francavilla utilizza, da anni, foglie di carciofo, fette di melanzane e di zucchine, fagioli e lenticchie, riso e formati di paste, allestendo mostre dove alcune di queste cose che danno vita e forma alle sue opere poi anche si cucinano e "si danno in pasto" ai visitatori.


Curriculum dell’artista
Una mostra personale dal titolo "Abiti di gusto" risale al 2008 (Lecce -Torre del Parco). Nel 2009 (29-30 marzo) le sue opere sono esposte a Palazzo Rospigliosi a Roma nell'ambito di una manifestazione organizzata dalla Coldiretti. In quell'occasione la mostra, unica nel suo genere, proprio per il suo tema (arte da mangiare) e per il modo con cui esso veniva trattato (quadri e sculture che prendono la forma di abiti da mangiare) suscitò anche l'interesse della rete televisiva Canale 5 che le dedicò e ne curò una recensione accurata e completa in una sua trasmissione (30 marzo 2009)- Anche magazine istituzionali (tra cui Gusto di Puglia - rivista istituzionale della Regione Puglia) hanno ampiamente documentato e recensito l'opera di questa artista salentina. Una sua opera "Abito di spighe" è stata esposta nelle gallerie del QuoquoMuseo del Gusto, a San Cesario di Lecce (estate 2010). Indossati da modelle, gli abiti di gusto di Rosamaria Francavilla hanno anche sfilato in passerella in una performance (Cernobbio - Villa d’Este - 2011) in occasione del X Forum Internazionale della Coldiretti.
Estate 2011: mostra personale dell’artista. Con il patrocinio del Comune di Specchia, a Specchia in Palazzo Risolo (dal 10 al 12 luglio).

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