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Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Tutti i regali del Cappellaio matto: Mostre – storie - tanti cappelli e assaggi Temporary store - Dal 15 dicembre al 15 gennaio PDF Stampa E-mail
Scritto da titti   
Giovedì 12 Dicembre 2013 17:02

Attenzione attenzione ecco arriva il Cappellaio matto - la sua dimora è il nostro QuoquoMuseo del Gusto- tra cappelli (un po’ nuovi un po’ vecchi molto trend e motlo vintage) e mille giochi d'arte (nuove idee di un maestro come Giancarlo Moscara), tra aperitivi e dolci assaggi, saranno regali unici e bellissimi da mettere sotto l’albero-

Con tutti i cappelli che vuoi

 

“Ho sempre desiderato un autentico cappello vintage”, dice il Cappellaio matto. E si costruisce un Albero di Natale tutto di cappelli che poi abbina a gilet di carta come questi: opere d’artista, da mettere in cornice nel salotto di casa.

Al Cappellaio matto l’artista riserva anche altre sorprese, rivelando altre storie di altri cappelli ora divertenti ora commoventi ora un po’ più tristi ora un po’ più sagge. Queste storie sono racchiuse in altri quadri.

Quanti quadri con cappelli ha dipinto questo artista?”: si chiede il Cappellaio matto-

E con tutte queste cose –gilet, cappelli, quadri, disegni e acquerelli, in piccoli e grandi formati- allestisce questa mostra trasformando gli spazi bellissimi del QuoquoMuseo del Gusto in una grande stupenda sorprendente galleria di cappelli e di arte

Cappelli da indossare cappelli da guardare, cappelli da quadrare quanti cappelli ci sono dal cappellaio matto?

Ma tu, lo conosci anche tu il cappellaio matto?

Il cappellaio matto dice che ognuno ha il cappello che si merita

Che l’anno nuovo si riconoscerà dal cappello

Il cappellaio matto dice anche che bisogna prendere il cappello dalla parte del manico (e questo te lo spiega quando vieni qui a provarti un cappello o a ritrovarti in un quadro)

Il cappellaio matto sostiene poi che ogni cilindro c’ha il suo coniglio; perciò il cilindro è magico.

Il cappellaio matto dice che si trova benissimo in questo quadro e anche in questo e in quest’altro

Il cappellaio matto vuole molto bene all’artista che lo ha dipinto

Alice interviene dicendo che lei è stata la prima a far conoscere al mondo intero il cappellaio matto e il mondo capovolto degli artisti. Per non sentire sempre la solita storia degli artisti il cappellaio matto si mette a giocare a scacchi. Poi si accorge che la storia degli artisti è proprio vera e che la scacchiera che sta usando è anch’essa opera del maestro: è un’opera della mostra e ogni scacco è una piccola scultura fatta con i tappi-

Oggi le storie del Cappellaio matto raccontano di arte e insieme di cucine

Il cappellaio matto abita a San Cesario di Lecce, presso il QuoquoMuseo del Gusto

Il cappellaio matto è una infinità di bei ricordi ad ognuno dei quali corrisponde un’attesa –

Le immagini e i racconti del cappellaio matto sono la nostra biblioteca vivente qui in paese.

Il cappellaio matto adora l’aura e l’ovattato silenzio ricco di sapori del paese. Il cappellaio matto dice che quest’aura rende ancora possibile percepire il gusto e la bellezza.



In mostra opere di Giancarlo Moscara ( con tutti i personaggi a cui il maestro ha messo un cappello in testa e per cui ha dipinto, ad acquerello o in tecniche miste, eleganti gilet di carta)- e accanto alle opere dell’artista in mostra vi sono anche veri cappelli d’epoca e vintage ritrovati in vecchi negozietti dimenticati o provenienti da collezioni private) con preziosi Borsalino e altrri copricapo, passione dei collezionisti.

Originalissimi, da vedere ad ogni costo perché sarebbe un peccato non vederli, il Presepe e l’Albero di Natale (tutto di cappelli, naturalmente)

 

A proposito! Dove ha trovato tanti cappelli il Cappelaio matto?

In un vecchio magazzino di un negozietto che quasi non c’è più in una stradina di San Cesario di Lecce. Proprio a due passi dal museo del Gusto. Magazzino e negozietto sono stati tempo e vita - per generazioni e generazioni- per un’intera famiglia di cappellai. La loro storia è patrimonio culturale di tutti, storie di vita e di lavoro in paese.



Orari: ogni giorno dalle ore 17 e fino all’ora di cena - altri orari e giorni festivi su appuntamento

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Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Dicembre 2013 17:17