In un luogo eccentrico del Mediterraneo titola la seconda parte di questo libro e di questo viaggio. E siete ora a Gallipoli. La città
sullo Ionio a forma di padella vi intratterrà con alcune sue storie. È ancora una
città dell'olio: e presto così la gusterete! Intanto vivetela, tra scirocchi
e tramontane, come città di mare ed anche come città di terra.
Inizia dopo Gallipoli un nuovo quocumolare: tra lo Ionio e le Serre.
E qui ci fermeremo dove le api hanno costruito i loro alveari più belli. Saranno percorsi d'arte, percorsi dell'otium e degustazioni di altri extravergini. Intanto avrete anche già letto una gustosa conversazione tra Quoquo e Severino Garofano. L'enologo pioniere del Negroamaro ci sta dicendo di Lacrima e di Rosati, i vini dell'ospitalità nel Salento. No, non si sfata affatto la leggenda dei grandi Rossi, ma… ascoltate… quel che c'è da assaporare è oggi un nuovo
“focoso Salento rosato”.
Indice
Come le api al miele p. 7
LUOGHI E SAPORI. QUESTIONI DI GUSTO
Itinerario
Quoquo ad Acaia pp. 14-31
* Quoquo ad Acaia p. 14
* Quocumolando tra pentole e fornelli. Pampasciuni ovvero lampagioni p. 26
Le api, il miele e le dita d'apostolo. Galatina alla fine del Medioevo pp. 33-60
• Viaggio sentimentale. Gli antefatti p. 34
• Viaggio sentimentale. Prima storia p. 36
• Viaggio sentimentale. Seconda storia p. 39
• Viaggio sentimentale. Epilogo p. 47
• Quocumolando tra pentole e fornelli.
Biscotti detti “africani” o anche detti “dita d'apostolo” p. 49
• Sosta golosa da Andrea Ascalone nella più antica pasticceria del Salento
p. 54
Itinerario
Passeggiata magliese pp. 61-91
• Introduzione. Una sera da Pickwick p. 62
• L'ultima feudataria p. 65
• Nel pastificio Benedetto Cavalieri. I Cavalieri della pasta p. 69
• Quattro passi, ma poi… p. 78
• Sosta golosa. Ma che arte è questa di Pickwick p. 82
• Il punto Maglie. Pupu, pupa e stella p. 91
Intervallo
A Cutrofiano.
Degustazione a “L'Astore Masseria del Salento” p. 92
Itinerario
Quocumolando tra Acaia, Galatina e Maglie
Quel filo d'oro e che altro gusto che c'è pp. 94-131
• A Caprarica di Lecce. Degustazioni in Natura e ospitalità alla Masseria Stali p. 95
• Sosta golosa. A Calimera. C'era una volta p. 101
• Verso la Grecìa salentina p. 106
• Quocumolando tra pentole e fornelli.
Il filo d'oro. Il sapore della festa: la copeta p. 116
• A Galatina in contrada Santi Dimitri p. 122
• La terra la luna e l'ulivo suo albero.
Alla Masseria Le Lame. Lezioni e sapori di una agricoltura biodinamica p. 126
IN UN LUOGO ECCENTRICO DEL MEDITERRANEO
Itinerario
Gallipoli detta la bella, città sullo Ionio a forma di padella pp. 132-184
• Introduzione p. 135
• Atlante gallipolino p.1 36
• Quocumolando tra pentole e fornelli.
La scapece gallipolina e lo zafferano di Thomas p. 147
• Gallipoli tra scirocco e tramontana p. 151
• La civiltà dell'olio a Gallipoli p. 156
• La zuppa gallipolitana, la triglia con i baffi e il mercato del pesce a Gallipoli p. 176
Intervallo
Quoquo incontra Severino Garofano e l'enologo gli parla di Lacrima e di Rosati,
i vini simbolo dell'ospitalità nel Salento pp. 185-189
Itinerario
Quocumolando. Frammenti di un percorso amoroso
• Introduzione p. 191
• Gli angeli di Sant'Emiliano. Ospitalità e degustazioni alla Masseria Autigne p. 192
• Escursione alla chiesetta bizantina di Santa Marina p. 198
• Dove c'è gusto c'è credenza. Nel cenacolo di idee e di gusto di Casino Pisanelli p. 202
• Quocumolando tra pentole e fornelli. In punta di forchetta nel sapore della fava
p. 210
• In un mare di ulivi tra lo Ionio e le Serre.
Escursione alla Cripta del Crocifisso a Ugento. La masseria Don Cirillo p. 214
• Santa Maria della Croce, chiesa di Casaranello p. 225
• Verso Alliste e la sua marina. La Frisara e la pagliata delle casine Venneri p. 234
• Il filo d'oro. Quocumolando tra Alezio e Sannicola. Quoquo visita Casino Astuto e poi si reca alla Cooperativa Agricola Olearia Sannicolese p. 238
• Il sopratavola. Con una escursione alla chiesetta bizantina di San Mauro p. 252
• Quoquo a Masseria Bosco. Quel “nocciolo d'oliva da rigirare in bocca” p. 256
Come le Api al miele. Epilogo p. 260
Apparati pp. 264-275
