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Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Salento
Libreria
Fotografia-Viaggi
 
Autore: Marcello Moscara
Salento

Il primo libro cubo dedicato al Salento dal fotografo Marcello Moscara. Una avvincente narrazione visiva che, attraverso  splendide fotografie sapientemente montate in sequenze che hanno il ritmo di un film, lascia vedere ed emozionalmente percepire un Salento tanto fuori dai clichè e tanto entusiasmante da apparire inedito agli stessi salentini. Il commento alle pagine è affidato, di tanto in tanto, a frammenti di letture e citazioni che svelano le predilezioni dell’autore, quasi le fonti che ispirano e costruiscono il suo sguardo. Testi in italiano e inglese.

Ed.2008 - pp 384 - € 20,00


“Termina a sud-est, l’Italia,
in una penisola bagnata da due mari,
distesa tra lo Ionio e l’Adriatico.
Vi passarono da sempre molte genti
e la piccola penisola fece da ponte
tra oriente e occidente, nel corso del
tempo e della storia, nel Mediterraneo.
Le sue rocce hanno natura carsica.
I suoi venti sono lo scirocco e la tramontana.

In età aragonese e spagnola una piccola
e diffusa nobiltà feudale la decorò
di castelli e palazzi.

La sua anima si dice sia rimasta dionisiaca e materna.
Gli artisti vi elaborarono una propria arte barocca.
Le sue piante sono la vite e l’ulivo.
Il suo spirito rimase sempre appassionato e devozionale.
Il suo vino nasce da uve di primitivo e di negroamaro
Ed è terra di lacrima, di rossi, di rosati.
Delle sue genti riferiva Varrone che
“furono chiamati salentini
poiché avevano fatto amicizia in mare (in salo)”

Con queste parole che compongono il testo di apertura
il fotografo Marcello Moscara ci anticipa quel che le pagine ora
ci mostreranno ed anche quel che percepiremo e capiremo di questa terra una volta avuto il libro tra le mani. Una narrazione visiva che, attraverso splendide fotografie sapientemente montate in sequenze che hanno il ritmo di un film, lascia vedere un Salento tanto fuori dai clichè e tanto entusiasmante da apparire inedito agli stessi salentini.