POGGIARDOImportante paese agricolo nell’entroterra tra Otranto e Santa Cesarea
....  Il mercato del mercoledì A Poggiardo ci andremo per godere l’atmosfera di un bel mercato ricco di frutti, di erbe, di ortaggi (mercoledì giorno di mercato), Vi arrivano in tanti dai paesi vicini, chi per vendere, chi per acquistare. E il settore della gastronomia offre una simpatica e utile passerella dei prodotti tipici locali. Per l’orto si acquistano piantine e semi. Per la cucina capperi, origano, legumi, ortaggi freschi e secchi (classiche provviste per squisite minestre invernali.  Atmosfere Arte / Affreschi medievali E ci andremo anche per godere di alcuni affreschi di tipo bizantino oggi custoditi in un piccolo museo (proprio nella piazza dove si fa il mercato) e che un tempo decoravano la cripta di S. Maria degli Angeli. E vedremo una Vergine in trono che benedice alla greca; alla sua destra Gabriele che regge un incensiere: alla sua sinistra l’Arcangelo Michele. E intorno alla Vergine ci appare una nutrita schiera di Santi: dove santi di origine orientale e siriaca, come S.Demetrio e S.Giovanni Teologo, stanno accanto ad altri di tradizione italo-normanna, quali S.Nicola e S. Michele; mentre tradizioni bizantine si accompagnano a figure di santi cavalieri, come San Giorgio, legati al mondo delle Crociate. La maggior parte degli affreschi della cripta di S. Maria degli Angeli sono stati datati alla fine del secolo XII.
 Indirizzi utili ......................Sosta golosa al ristorantino ..........................................................................“La Piazza”
E poi ci fermeremo in un ristorantino che si chiama La Piazza e che è proprio qui, anche lui in piazza. Dove possiamo fidarci di un menu che ci lascia assaporare il territorio ed anche sperimentare al palato alcune idee originali e creative dello chef. Saranno gustosissimi, per esempio, gli antipasti: crocchette alla mentuccia e pomodorini al forno con olive nere, pitta di patate (un classico) e zucchina ripiena (cotta al forno farcita di capperi, ricotta e basilico: sorprendente); brodino di peperoni freschi dall’orto e fagiolini saltati con pomodori e cacio ricotta. Questo cacio non dimenticatelo mai quando siete nel Salento. In cucina rappresenta la tradizione e condisce pietanze calde e fredde. (prodotto documentato nella galleria e nel catalogo Beni Culturali Enogastronomici del Quoquomuseo) Indirizzo: piazza Umberto I Tel.0836-901925
Poggiardo Posizione negli itinerari del QuoquoMuseo: i paesi delle Tavole Da leggere in: “Quoquo. La gola come ipertesto”, pp. 90-92
Da non perdere nelle vicinanze:
a Vaste, frazione di Poggiardo, la cripta bizantina dei Santi Stefani
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