I servizi del museo

Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Tricase

 

 

 

 

 

TRICASE

Importante centro agricolo  e di servizi nel Basso Salento

 

C’era una volta un principe a Tricase

Al’inizio, nel ‘400, Tricase ancora non esisteva e c’erano invece solo, qui, una gran torre,  un cortile, un fossato; e dentro al cortile alcune case. Non c’era altro dunque che un recinto fortificato. La torre era  un gran torrione con una possente base scarpata, aveva ponte levatoio ed era munita in alto  di garitte e caditoie. La vediamo oggi incorporata nel gran palazzo del principe. Poi nacque Tricase, quando vi si rifugiarono gli abitanti di tre casali in fuga dai Turchi: che  erano giunti dal mare e saccheggiarono conventi case e campagne, facendo anche bottino di prigionieri poi venduti nel grande mercato degli schiavi. Ci fu dunque un principe a Tricase. C’è il suo imponente castello nella piazza  e la   egemonia  spaziale del monumento manifesta subito del ruolo avuto dal potente feudatario. Il castello dà forma alla  piazza oblunga: in essa  scorgiamo da un lato la chiesa secentesca di San Domenico (del 1688) e dall’altra parte il corpo del transetto e il campanile incompiuto di un’altra chiesa. E’ la chiesa matrice e risale al ‘700. Il suo prospetto dà forma barocca a una piazza più piccola, pentagonale, chiusa   da una appendice loggiata del castello.  Un grande arco unisce chiesa e castello e mette in comunicazione le due piazze:  in una articolazione di spazi e di volumi  che appare  subito come un miracolo di equilibri. E’ il fascino di questo angolo di Salento, ammirato da tutti gli studiosi del barocco.
 

Atmosfere                   Il castello del Principe di Tricase

Il 20 dicembre del 1588 Alessandro Gallone acquista per 21 mila ducati il feudo di Tricase. I Gallone vi fisseranno poi  residenza, costruendo il castello ed elevando Tricase  a Principato. Il titolo di Principe fu concesso da Filippo IV a  Stefano Gallone nel 1651. La costruzione del castello risale al 1661: quando Stefano Gallone cede all'Università il largo che poi diventerà la piazza  e ne riceve in cambio le due torri che oggi vediamo ai lati del gran palazzo: l’una è incorporata ad esso, l’altra invece lo affianca.

  
  

Indirizzi utili   ......................... .Enoteca Castel di Salve  

La piccola enoteca è in piazza, di fronte al Castello. È l’enoteca della azienda vitivinicola Castel di Salve e naturalmente  vi si trovano tutti i vini della prestigiosa cantina, accanto ad altri  selezionati tra le migliori produzioni del territorio  Vi si trovano anche, da acquistare,  prodotti di eccellenza  come la pasta Cavalieri e altre cose squisite. Vi trovate anche i nostri libri.
Indirizzo: in piazza Pisanelli
Tel. 0833. 542867
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www.casteldisalve.com



Indirizzi utili   .......Sosta golosa alla Masseria Gli Ulivi 

Qui si conoscono e si utilizzano in cucina quasi tutte le erbe selvatiche commestibili.  
Cominciamo con l’assaggiare una pasta all’ortica e poi gustiamo zavirne, paparine cu lu lapazzu, borragine, dente di leone, cicoria selvatica e altre erbe composte nella pietanza più classica della cucina contadina: le misticanze, ovvero le fòje mmische. Gustiamo anche una insalata di finocchio marino. Chiediamo di assaggiare i tradizionali legumi cotti  a pignata. Chiudiamo il pasto con un sopratavola fatto di assaggi di marmellate (al corbezzolo, all’arancia o anche ai fichi d’India), verdure e frutta secca accompagnati  da un liquore al mirto e da un altro al finocchietto selvatico. Tutta roba di casa. L’azienda consta di cinque ettari quasi tutti a uliveto e vi si pratica agricoltura biologica. Gli Ulivi  è anche una masseria didattica e si trova  sulla vecchia strada che da Tricase conduce a Marina  Serra.  
Indirizzo: Marina Serra Contrada Palane   
Tel.347-9129776
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www.gliulivi.it
 

Indirizzi utili.............................Botteghe / le ceramiche ..............................................................di Agostino Branca 

E piatti in tanti tipi di decorazioni, tutte riprese e interpretate dalla tradizione della ceramica salentina, della cui conservazione e valorizzazione Agostino Branca si è fatto portavoce e, con il suo lavoro, promotore.
Il pregio della bottega? Non si lavora sullo standard ma sulla ricerca. Così ogni volta che ci vieni trovi  qualcosa di nuovo. Idee e oggetti.
Indirizzo: nel centro storico in via Tempio 32
Te. 0833-545120
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www.branca.it
 

Indirizzi utili................Libreria consigliata: Marescritto

La libreria  di Isabella Litti è  a ridosso della piazza del Castello, alle spalle della chiesa di San Domenico.  In via santo Spirito
Tel. 0833. 541140
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Tricase
- posizione negli itinerari del  QuoquoMuseo: da Otranto a Leuca: itinerario del fico, dell’opunzia e del delfino  
- da leggere in: “Quoquo. La  gola come ipertesto”,  pp. 150-157