Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // Nuovissimi corsi di cucina a partire da metà gennaio) con un occhio al gusto, un occhio al territorio, un occhio alla salute ed esperienze polisensoriali: insieme a tante novità che per ora non diciamo - passaparola - passa a tesserarti // aperte le iscrizioni // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
| San Cesario di Lecce |
San Cesario di Lecce e i paesi della corona nella Valle della Cupa: un contesto storico e geografico a forte valenza culturale e paesaggistica. È a San Cesario il QuoquoMuseo del Gusto.Quando a fine ‘800 lo studioso Cosimo de Giorni scriveva i suoi “Bozzetti” di viaggio dedicati ai paesi di Terra d’Otranto, il suo sguardo, partendo dall’alto del Campanile barocco di Lecce, descriveva e abbracciava la dolcezza del paesaggio di orti e giardini intorno alla città , tra cui si distendevano i “paesi della corona”, luoghi di cui lo studioso vantava cultura e colture, bellezza e piacevolezza del vivere, tradizioni e salubrità.
Bisogna dire che tra i “paesi della corona” ognuno già si caratterizzava e si manifestava con una propria identità, la cui somma o visione complessiva ancora oggi si manifesta come immagine urbanistica e territoriale di un sistema produttivo e di uno stile di vita organizzato intorno alla vita della città capoluogo. Così, tra i paesi della corona, San Cesario di Lecce veniva definito dal De Giorgi come “la Tivoli dei Leccesi”: appellativo con cui lo studioso intendeva la sua capacità di attrazione come luogo di residenza in villa o in eleganti palazzi signorili con attigui giardini; ed egli anche sicuramente si riferiva al paesaggio urbano diffuso delle case a corte con attigui orti. Tutte “abitudini” o stili di vita che ancora oggi persistono. La “Tivoli dei Leccesi” prosperò, tra fine Ottocento e Novecento, grazie alla intraprendenza di una borghesia ricca e dai gusti raffinati, cresciuta sulle attività delle distillerie di alcool e sulla coltivazione e lavorazione del tabacco. Fu così che accanto alle ville liberty e agli eleganti palazzi stile ‘900 si svilupparono e sorsero edifici industriali: distillerie appunto e tabacchifici. Un fenomeno che, tipico di molti paesi della provincia, a San Cesario assunse una valenza particolare per quantità di investimenti e realizzazioni e per qualità architettonica. In questo contesto si colloca il manufatto di Via Sant’Elia dove sorge il Museo del Gusto. A caratterizzare ancor di più la forte identità del luogo, peraltro ricco di straordinari monumenti di arte come il Palazzo Ducale - una delle massime espressioni di edilizia civile di età barocca nel Salento - e la chiesetta medievale di San Giovanni impreziosita da affreschi trecenteschi di stile bizantineggiante, contribuisce la sua collocazione nel contesto, a forte valenza paesaggistica e storica, della Valle della Cupa. |
San Cesario di Lecce e i paesi della corona nella Valle della Cupa: un contesto storico e geografico a forte valenza culturale e paesaggistica. È a San Cesario il QuoquoMuseo del Gusto.







