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Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
G. Moscara - Anabasi opere 1987-2009
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DALLA  INTRODUZIONE AL CATALOGO
Con la mostra di Giancarlo Moscara si salda il collegamento tra Antefatti e Glocal, le sezioni previste nell'ambito del progetto Puglia Circuito del Contemporaneo, voluto dalla Regione e organizzato a Lecce dalla Provincia. A sostegno della storica galleria del museo provinciale Artisti Salentini tra Otto e Novecento, esso prevede una riflessione sugli artisti che attivi sin dagli anni sessanta del Novecento, introducono alla contemporaneità dei nostri giorni e al "fare arte" dei giovani. Vero maestro per tanti giovani, Moscara in realtà dovrebbe essere incluso nella seconda sezione. La freschezza delle sue proposte recenti è tale che non trova scarti generazionali, pur lasciando emergere una sapienza di meditate riflessioni.
Questa mostra indica senza incertezze che non è raro poter parlare del "locale" mentre si presenta una realtà di ampio respiro; a dimostrazione che la periferia oggi più di ieri, può essere al centro di un'idea e una creatività che non racconta soltanto il suo ambito ma può proporsi per tutti, secondando il dinamismo degli eventi.
È questo del resto uno dei più importanti propositi alla base del più ampio progetto sulla divulgazione dell'arte contemporanea in un contesto che è sempre stato aperto ad ogni apporto e confronto.

Simona Manca                                                       Antonio Gabellone
Provincia di Lecce Assessore alla cultura       Presidente della Provincia di Lecce








DALLA PRESENTAZIONE IN CATALOGO DI ANTONIO CASSIANO

Ecco uno di quei rari personaggi in cui convivono con identico rigore l'uomo e l'artista, la passione e la ragione, il pathos ed il ludico,
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Non lo abbiamo mai visto correre dietro alle tendenze dominanti: piuttosto lo conosciamo, nella sua duplice attività di  grafico e di artista,  come  sperimentatore e anticipatore di forme e linguaggi:   
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Lo aveva già colto con precisione Flavio Caroli, presentando in catalogo la mostra di Moscara del 198); “Di Moscara ammiro anzitutto – scriveva Caroli – “il coraggio di misurarsi con una oggettualità bloccata e metafisica che ha paternità immense (da Ernst a Melotti) raggiungendo risultati di fresca e palpitante comunicatività. Poi ammiro la nitida, durissima sapienza compositiva, che su queste dimensioni e con questi materiali, è un traguardo assolutamente arduo. E ammiro infine il coraggio di Moscara nel misurarsi con una dimensione ludica o para-ludica così profondamente legata all'invenzione degli artisti più giovani. Quanti bamboleggiamenti abbiamo degustato negli scorsi anni. Moscara sa essere ludico senza scherzare, divertente e sospeso senza lazzi da angiporto. È un risultato di grande misura ed eleganza”.
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E ancora, su quel testo del 1988, con tono più intimo e confidenziale Flavio Caroli aggiungeva queste parole che mi sembra utile oggi ricordare: “Un pò scherzando un pò sul serio, come capita, Moscara mi ha confessato di ritenersi al cinquanta per cento delle sue possibilità. Io ci credo. E credo che il futuro cinquanta per cento potrebbe portare una coloritura imprevedibile anche a ciò che già conosciamo". Facile profezia quella di Caroli: come dimostrano oggi  questo  nuovo catalogo e questa mostra, dove alcune opere di quella fine degli anni 80 e  degli   anni ‘90 si misurano e dialogano  con le interessanti novità che potremo scoprire sulla strada della ricerca che dagli intrecci lo ha condotto  ai “rifili” di oggi. Come se Moscara  passasse felice da un secolo all’altro e si calasse negli anni 2000 con la freschezza che ci aspetteremmo solo da un giovane.  
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Antonio Cassiano
Direttore  del Museo Provinciale “S.Castromediano” di Lecce