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Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Mercoledì 10 Marzo - ore 17,30. Seconda lezione del corso di cucina
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Ecco il menu della festa.
Con quello che prepareremo per una dolce domenica di fine inverno


Lasagna alle rape marzoline o al mugnolo salentino (secondo quel che troveremo al mercato) – coniglio lardellato con patate – crostata di ricotta. Perché il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore: diceva Roland Barthes. Fedeli al suo messaggio ci prepariamo a sperimentare la saggezza antica dell’impastare farine e ricotte.
In questa stagione le ricotte cominciano ad assumere i primi profumi dei pascoli di primavera, conservandone ancora la freschezza dell’inverno tiepido del sud. Così dunque il dolce sarà di ricotta. Una crostata. Ma andiamo per gradi e cominciamo dal primo. In un giorno di festa ci vuole… una lasagna…

 

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Aziende partner:
Cantina Donpetro - Olio Natura di Masseria Stali - Ricotte di Masseria Li Belli


 

Ci vuole una lasagna, che impasteremo insieme per poi darle un gusto nuovo. Il cuoco ci propone una sperimentazione e metterà alla prova la sua e la nostra capacità di legare la lasagna alle rape (quelle dette ‘marzoline’ sono già sul mercato) o magari al rinomato mugnolo salentino.
Per l’arrosto, che in un corso di cucina bisogna pure imparare a fare, ci cimenteremo con coniglio lardellato con patate. Sono, gli animali da cortile, le carni della tradizione delle nonne e del mangiare in masseria. Lo accompagneremo, il coniglio, con un Doppio Rosso della Cantina Donpetro: 50% primitivo, 50% negroamaro.
A fine lezione, quando saremo a tavola, ogni corsista potrà invitare un amico/a, anche per avere un testimone di quel che ha saputo preparare.
Quanto al mugnolo, pregiato prodotto dei nostri orti, possiamo leggerne una scheda, nel museo, nella galleria dei Beni Culturali Enogastronomci.

Appunti sul corso di cucina (per chi ancora non lo sa)
“La ricchezza di una cucina risiede nella complessità dei sapori e nel modo di trattarli. Dipende dalla qualità dei prodotti e dall’abilità nel comporre con essi delle pietanze”: la frase è di Alain Ducasse, chef della “nouvelle cuisine” innamorato delle cucine mediterranee.
Titti Pece, art director dei corsi di cucina al QuoquoMuseo del Gusto di Viasantelia, a San Cesario di Lecce, usa questa frase per introdurre e accompagnare le lezioni. Che si sviluppano in sei giornate/laboratorio (a partire dal 24 febbraio – ogni mercoledì inizio ore 17,30; ma un altro corso parallelo si sta auto-formando su Facebook da tenersi nelle domeniche pomeriggio). Ogni lezione svolgerà un intero menu. Sui banchi di questa nuova scuola dei sapori i posti sono solo dieci. Si può partecipare anche a lezioni singole: ma, dice Titti, è un vero peccato perdersi dettagli e sfumature, segreti e scoperte, lezione dopo lezione.
La sede è meravigliosa. L’ambiente comunicativo e distensivo. Sapori. Musica. Enoteca. Cineteca. Libri: circondano lo spazio del laboratorio/cucina dove i corsisti lavoreranno con Biso, docente del corso e "cuoco meridiano", come lui ama definirsi.
Alle 20,30, a fine cottura, ecco la prova di degustazione: tutti a tavola per assaporare i frutti e i sapori della lezione di Quoquo, folletto del Gusto da cui il Museo prende nome. E a tavola, con qualche ospite e in veste di esperto, i corsisti non temeranno il giudizio di Paolo Benegiamo, nostro adorato gourmet. Piuttosto e molto saggiamente ne ascolteranno i consigli sulla scelta del vino più adatto al menu.

Date delle lezioni successive – sempre di mercoledì
17 Marzo / 24 marzo / 31 Marzo / 7 Aprile

Per informazioni
380-7558512
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www.quoquo.it