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Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Mercoledì 17 Marzo - ore 17,30. Terza lezione del corso di cucina
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Ecco il menu per una squisita lezione di economia domestica

Ravioli di magro prepareremo: al profumo di lavanda, con il bianco e il verde della primavera. Un’altra performance a cui si presta l’eccezionale ricotta di pecora di Masseria Li Belli.
Il secondo sarà, per il palato dei salentini, una sorpresa; e piacerà molto agli umanisti e agli architetti: cucineremo e gusteremo il famoso “peposo detto del Brunelleschi”.
Il dessert sarà un dolce lieve: un “tortino al cioccolato dal cuore morbido”: un cuore di cui tutti prima o poi avremo bisogno e basterà assaggiare il tortino per capire perché.
Come al solito la sorpresa finale saranno i vini. E qui a buon intenditor poche parole: i vini scelti e presentati in abbinamento saranno Dracma e Piromafo (dalla cantina Valle dell’Asso di Galatina).
Abbiamo ancora qualche posto disponibile per la cena e tre posti per chi vuole oggi seguire, insieme ai corsisti, questa nuova lezione di Biso.

Prenota cena - Prenota lezione

Aziende partner:
Cantina Valle dell’Asso - Olio Natura di Masseria Stali - Ricotte di Masseria Li Belli



Appunti sul corso di cucina (per chi ancora non lo sa)
“La ricchezza di una cucina risiede nella complessità dei sapori e nel modo di trattarli. Dipende dalla qualità dei prodotti e dall’abilità nel comporre con essi delle pietanze”: la frase è di Alain Ducasse, chef della “nouvelle cuisine” innamorato delle cucine mediterranee.
Titti Pece, art director dei corsi di cucina al QuoquoMuseo del Gusto di Viasantelia, a San Cesario di Lecce, usa questa frase per introdurre e accompagnare le lezioni. Che si sviluppano in sei giornate/laboratorio (a partire dal 24 febbraio – ogni mercoledì inizio ore 17,30; ma un altro corso parallelo si sta auto-formando su Facebook da tenersi nelle domeniche pomeriggio). Ogni lezione svolgerà un intero menu. Sui banchi di questa nuova scuola dei sapori i posti sono solo dieci. Si può partecipare anche a lezioni singole: ma, dice Titti, è un vero peccato perdersi dettagli e sfumature, segreti e scoperte, lezione dopo lezione.
La sede è meravigliosa. L’ambiente comunicativo e distensivo. Sapori. Musica. Enoteca. Cineteca. Libri: circondano lo spazio del laboratorio/cucina dove i corsisti lavoreranno con Biso, docente del corso e "cuoco meridiano", come lui ama definirsi.
Alle 20,30, a fine cottura, ecco la prova di degustazione: tutti a tavola per assaporare i frutti e i sapori della lezione di Quoquo, folletto del Gusto da cui il Museo prende nome. E a tavola, con qualche ospite e in veste di esperto, i corsisti non temeranno il giudizio di Paolo Benegiamo, nostro adorato gourmet. Piuttosto e molto saggiamente ne ascolteranno i consigli sulla scelta del vino più adatto al menu.

Date delle lezioni successive – sempre di mercoledì
24 marzo / 31 Marzo / 7 Aprile

Per informazioni
380-7558512
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www.quoquo.it