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Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Mercoledì 24 Marzo - ore 17,30. Quarta lezione del corso di cucina
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Ecco il menu per una divertente e squisita lezione di cucina un po’ “di ricerca”

Un menu con un po’ di frutta in ogni pietanza: dal primo al dessert.
Con una raccomandazione: se incontri un contadino “vero” ricordati che lui non deve mai sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
Lo avrete già capito: il quarto menu della quarta giornata del nostro corso di cucina sarà un po’ speciale, un po’ persino letterario e anche un po’ sperimentale e di ricerca. Il cuoco ci propone una lezione dedicata a certi gnocchetti di patate da sposare a salsa di formaggio, pere fresche e noci. Da accompagnarsi a un secondo tipo “filetto di maiale alla mela verde”. Nel dessert ritornano le pere: saranno al vino rosso e faranno compagnia ad una bavarese alla cannella.
Intanto, già prevedendo alcune domande pertinenti, Quoquo racconterà perchè il contadino non deve poi sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
Per i vini sarà questa volta una sorpresa. Lasceremo scegliere ai corsisti con l’aiuto del sommelier.
C'è ancora qualche posto disponibile per la cena (che come al solito prevediamo squisita) e qualcuno anche per chi vuole seguire, insieme ai corsisti, questa nuova lezione di Biso.

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Appunti sul corso di cucina (per chi ancora non lo sa)
“La ricchezza di una cucina risiede nella complessità dei sapori e nel modo di trattarli. Dipende dalla qualità dei prodotti e dall’abilità nel comporre con essi delle pietanze”: la frase è di Alain Ducasse, chef della “nouvelle cuisine” innamorato delle cucine mediterranee.
Titti Pece, art director dei corsi di cucina al QuoquoMuseo del Gusto di Viasantelia, a San Cesario di Lecce, usa questa frase per introdurre e accompagnare le lezioni. Che si sviluppano in sei giornate/laboratorio (a partire dal 24 febbraio – ogni mercoledì inizio ore 17,30; ma un altro corso parallelo si sta auto-formando su Facebook da tenersi nelle domeniche pomeriggio). Ogni lezione svolgerà un intero menu. Sui banchi di questa nuova scuola dei sapori i posti sono solo dieci. Si può partecipare anche a lezioni singole: ma, dice Titti, è un vero peccato perdersi dettagli e sfumature, segreti e scoperte, lezione dopo lezione.
La sede è meravigliosa. L’ambiente comunicativo e distensivo. Sapori. Musica. Enoteca. Cineteca. Libri: circondano lo spazio del laboratorio/cucina dove i corsisti lavoreranno con Biso, docente del corso e "cuoco meridiano", come lui ama definirsi.
Alle 20,30, a fine cottura, ecco la prova di degustazione: tutti a tavola per assaporare i frutti e i sapori della lezione di Quoquo, folletto del Gusto da cui il Museo prende nome. E a tavola, con qualche ospite e in veste di esperto, i corsisti non temeranno il giudizio di Paolo Benegiamo, nostro adorato gourmet. Piuttosto e molto saggiamente ne ascolteranno i consigli sulla scelta del vino più adatto al menu.

Date delle lezioni successive – sempre di mercoledì
31 Marzo / 7 Aprile (ultima lezione con cena saggio finale)

Per informazioni
380-7558512
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www.quoquo.it