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Il blog di Quoquo

Sapiens dictus a sapore (Isidoro di Siviglia) // perché "il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore" (R:Barthes) //
Quoquo: la recensione del giornalista gourmet Sandro Romano (nella foto) su Italia a Tavola- agosto 2011- due libri fortemente consigliati
Rassegna stampa

Viaggio goloso in Salento con la guida di un folletto gourmet

di Sandro Romano – prefetto AIGS per la Puglia – Accademia italiana gastronomia storica
“La gola come ipertesto” e “Come le api al miele”, due libri che spaziano tra paesaggi dell’arte e paesaggi della natura: passeggiate, racconti, ricette, degustazioni, indirizzi e altri consigli per viaggiare nel Salento e coglierne il sapore giusto tra affascinanti percorsi nel “tacco d’Italia” Prima di partire per una vacanza…

Prima di partire per una vacanza, si usa documentarsi per conoscere meglio le caratteristiche dei luoghi che si andranno a visitare.e, di solito, si finisce per acquistare una guida, da portare con sé.

Ebbene, per visitare il Salento e coglierne appieno tutte le sue sfumature, conoscerne le bellezze architettoniche, la storia, la cultura, le tradizioni, la gastronomia, questi due libri “La gola come ipertesto” e “Come le api al miele” sono fortemente consigliati.

Preziosi come libri d’arte, non sono guide ma si usano come se lo fossero, proprio perché come guide ci accompagnano in affascinanti percorsi nel “tacco d’Italia”.

E così, nei due libri, vicende di Santi e Madonne si intrecciano con ricette di lampascioni (muscari comosum) o del tipico dolcetto chiamato “dita d’apostolo”; la preparazione della scapece (pesciolini conservati in barile con una marinata di pane, aceto e zafferano) è pretesto per raccontare dell’assalto veneziano del 1484 alla città di Gallipoli, oppure storie di conventi accompagnano quelle del pasticciotto e della faldacchiera.

Storie di uomini e donne come quella di Cristina, Loredana e Rosina, tre generazioni che collaborano al successo di un ristorante, e poi ancora olio, vino, mare, palazzi, aziende, frantoi ipogei, laboratori di ceramica, pane, erbe spontanee, pasticcerie, castelli, antichi popoli, miele, chiese, fichi, cripte bizantine, vecchi ricordi, formati di pasta, feste religiose, il tutto mescolato in un percorso logico, rende questi volumi avvincenti come romanzi.

Servendosi di Quoquo, folletto del gusto e del sapore, Titti Pece, scrittrice, storica e critico d’arte, accompagna il lettore in interessanti e affascinanti percorsi di storie, profumi e sapori, spalancandogli, così, la porta del “suo” meraviglioso Salento. «Quoquo è un folletto del gusto e del sapore – così lo definisce l’autrice e anche un viaggiatore. Viaggiando nel Salento egli si è applicato nella ricerca ed esperienza di luoghi, sapori, persone e cose che sono riusciti a mantenere l’incanto. Cosa che ha fatto seguendo una sua personale idea di Gusto. Quale sia questa idea il lettore potrà scoprirlo meglio ed anche condividerla attraverso queste pagine».

Libri da gustare, da leggere con curiosità e voglia di sapere, graficamente molto belli e impreziositi dai disegni dell’artista e graphic designer Giancarlo Moscara e dalle splendide foto di Marcello Moscara, apprezzato giornalista e fotografo.


Testo originale a questo link
http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=22098

Link utili
Accademia Italiana Gastronomia Storica - Taccuini Storici
www.taccuinistorici.it/ita/accademia/ -